Dopo lo stop del debutto, in casa Guardians c’è bisogno di una scossa. Non tanto per la classifica, che nelle prime giornate è trascurabile, quanto per il gruppo, che necessita della giusta iniezione di fiducia dopo un’estate in cui è cambiato molto. Dall’altra parte del campo ci sono gli Hit Bulls, sconfitti nel doppio confronto dei playout 2023/2024 ma giunti comunque in A2 per la porta di servizio. Vediamo com’è andata.
Guardians – Hit Bulls 79-70
Le prime battute del match sono un palcoscenico sul quale l’unico attore a esibirsi è la difesa. Si segna pochissimo, perché da una parte i padroni di casa si esaltano in porta e dall’altra il muro degli ospiti non consente ai palloni di raggiungere la zona difensiva. Dopo cinque minuti, un’eternità nella nostra amata disciplina, sul tabellone ci sono in tutto 12 punticini. La situazione si sblocca poco dopo e mette in evidenza un canovaccio che scandirà il resto della contesa. I Guardians mostrano l’impronta di coach Schiaroli e provano a pungere con un gioco veloce, fulmineo, che mette sotto pressione i defender avversari con una grande quantità di tiri, non tutti ben indirizzati. I Tori puntano sulla qualità, con soluzioni tecnicamente più pulite e precise, chiudendo in vantaggio di una manciata di punti il primo tempo.
La seconda frazione è appannaggio dei Guardians, complice anche il calo di rendimento a muro degli ospiti. I gialloneri traggono giovamento dalla concitazione del gioco e si riportano avanti, soprattutto grazie a Saporito (19), a Rosso (19) e al ritorno in grande spolvero sul tabellino di D’Alessandra (18), la vera anima combattente della squadra.
L’equilibrio regna sovrano anche nel terzo tempo. La partita oscilla tra fasi di stallo assoluto, nelle quali nessuno sembra più in grado di segnare; e altre di onnipotenza offensiva, in cui qualsiasi pallone passa sotto la traversa. I Guardiani ottengono il vantaggio decisivo negli ultimi minuti e lo difendono strenuamente sino al fischio finale, portando a casa i primi tre punti dell’annata.
Una vittoria che serve soprattutto ai chivassesi, che avevano bisogno di una prova sul campo della propria legittimità come squadra di A2. Ora testa al prossimo incontro, domenica 24/11, ancora a Verolengo, contro i Citmabun, la nobile retrocessa dalla massima serie.

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