Prima di iniziare quella che sarà una cavalcata molto poco trionfale, delle scuse per l’ingente ritardo sono d’obbligo. Il dicembre di cui al titolo non è stato nero solo per i Guardians, ma anche per il vostro affezionatissimo sottoscritto. Excusatio non petita messa da parte, vediamo il percorso dei gialloneri nell’ultimo mese del 2024.
Pellegrini Venaria – Guardians 141-98
L’ennesimo capitolo di una rivalità storica per quella che rimane, anche se sempre più ai vertici del movimento, la periferia dell’hit ball, va in scena nella nuova location casalinga dei Pellegrini. I ragazzi della Reggia si stanno rendendo protagonisti di una stagione da incorniciare, e non solo per il primo posto in classifica. Alcuni dei singoli, che solo un paio d’anni fa mostravano innegabili potenzialità ma peccavano ancora in costanza di rendimento, sono ora degli elementi di sicuro affidamento, capaci di mettere a referto quantità di punti spaventose. È il caso di Gabriele Barone, autentico mattatore della serata con 41 punti, seguito sul tabellino da Mocciaro e Casalegno, appaiati a quota 28.
Durante tutta la partita si segna tanto, tantissimo, lasciando spesso ai defender solo il compito di recuperare il pallone alle proprie spalle per rimetterlo in gioco. I Guardians non sfigurano e il risultato finale è fin troppo punitivo, ma lo svantaggio aumenta un tempo dopo l’altro, senza che i gialloneri riescano mai davvero a scalfire le certezze dei padroni di casa. Una sconfitta contro la capolista, nonché la squadra più in forma del campionato, ci sta. Diverso sarà il discorso per l’ultima gara di questa triste trilogia.
Flamurtari – Guardians 101-79
I Flamurtari sono secondi in graduatoria, a pari punti con i Pellegrini Venaria, quindi rappresentano un’altro scoglio molto duro da superare. La palestra Cavour, poi, esalta i tiri forti e diretti della loro punta di diamante, il solito Pietro Evangelista. Preparare un piano di difesa specifico per le sue bombe da tre è stata la chiave per l’insperata vittoria della scorsa stagione, ma i gialloneri non riescono a replicare la prestazione e i 49 punti dell’ariete torinese finiscono per risultare decisivi. I Guardians si aggrappano ai membri storici, ma solo Paolo Rosso supera la soglia dei 20 punti (24), con Dughera a 17 e D’Alessandra a 12.
Dopo un primo tempo concluso sul +25 i Flamurtari si prendono una pausa, ma i chivassesi non riescono ad approfittarne fino in fondo. I padroni di casa pensano solo a limitare i danni anche nella terza frazione: il parziale sorride ancora ai Guardians, che però hanno accumulato troppo svantaggio per risalire la china. Nel quarto tempo, quasi a voler chiudere con maggior sicurezza una pratica mai davvero in discussione, i Flamurtari tornano ad accelerare. Il 101-79 finale è un risultato abbastanza corretto per quello che si è visto in campo.
Guardians – Sheet 75-96
L’unica partita in casa è anche quella che i Guardians devono assolutamente vincere. Al fischio d’inizio gli Sheet hanno solo 6 punti in più in classifica e sono sicuramente la compagine più abbordabile del terzetto. Storicamente l’abbinamento Guardians-Sheet ha sempre regalato grande spettacolo, mettendo di fronte due squadre abbastanza equivalenti e dando vita a sfide incerte sino all’ultimo, giocate sempre sul filo del rasoio. Per questo capitolo, però, gli ospiti hanno piani diversi: complice un approccio troppo passivo dei chivassesi, gli Sheet indirizzano il match già nei primi quindici minuti. Il parziale di 16-40, propiziato soprattutto da un Benedetti (32) e un Salusso (22) in stato di grazia, lascia poco spazio all’immaginazione. I Guardians entrano in partita solo nel secondo tempo e finalmente combattono punto a punto, ma gli ospiti giocano con più spensieratezza e tengono botta. L’ultimo arrembaggio giallonero, guidato da Rosso (21), Dughera (17), D’Alessandra (13) e Gennaro (12), arriva nel quarto tempo, ma è troppo poco e troppo tardi. Gli Sheet portano a casa 3 punti pesantissimi in chiave salvezza e concludono un dicembre terribile per i colori gialloneri.
Al termine di questo mese nero, la classifica lascia pochi dubbi: i Guardians, come l’anno scorso, lotteranno per la salvezza. Con 3 punti in 8 gare disputate, si ritrovano al penultimo posto con alle spalle solo gli Hit Bulls ancora fermi al palo. Il terzultimo posto, utile per disputare i playout ed evitare almeno la retrocessione diretta in B1, è occupato dai Torino Warriors, anch’essi a quota 3 ma con una gara in meno. Il settimo posto, che garantisce la salvezza senza patemi, è invece appannaggio proprio degli Sheet, a 12 punti e con un match da recuperare. Non ci resta che sperare che il 2025 dia una scossa all’ambiente. Una vittoria contro i Black Knights domenica 12/01 alle 18.50 alla Frassati potrebbe essere l’inizio della risalita.




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