B1: derby di ritorno ai Guardians

Il momento cerchiato in rosso sul calendario è infine arrivato. Dracarys e Guardians si affrontano in una palestra di Verolengo gremita per il derby di ritorno, che per entrambi significa molto anche in termini di classifica. I Dracarys hanno un gran bisogno di punti per allontanare lo spettro della retrocessione, i Guardians devono vincere per tenere il passo della prima della classe Iron Lion Tyson. Per questi motivi, più che mai, la lotta fratricida si preannuncia accesa e senza alcun riguardo particolare. Andiamo a vedere com’è andata.

B1: Dracarys – Guardians 61-63

Il derby di andata ha rappresentato una vittoria agevole per i Guardians, tutto sommato. Quello di ritorno, al contrario, mostra fin dalle prime battute che ci sono delle cause profonde nell’atmosfera tesa che si respira prima del fischio d’inizio. La prima mini fuga è targata Guardiani, che cominciano meglio e tengono in mano il gioco nei minuti iniziali. Emerge, però, fin da subito una caratteristica dei Draghi che negli anni abbiamo imparato a conoscere, ad amare. Nei derby, i nostri lucertoloni preferiti si trasformano, riescono a mettere in campo energie fisiche e mentali di cui non sembrano essere in possesso nel resto delle partite, e così accade anche stavolta.
Nonostante nel secondo tempo i Guardians consolidino il vantaggio iniziale, nel terzo l’inerzia della partita si ribalta completamente. I Draghi , già autori di un’ottima gara in fase difensiva, alzano ulteriormente il livello e calano la saracinesca. I tiri dei Guardians si infrangono sul muro con una costanza sempre più preoccupante, mentre vecchie conoscenze come Schiaroli (22 punti) e Dughera (11) conoscono bene i punti nei quali colpire gli ex compagni e lo fanno a ripetizione. I Draghi, ancora una volta seguendo pienamente la loro tradizione, prendono fiducia e diventano inarrestabili, giocando sulle ali dell’entusiasmo. Un turbine di fuoco e palloni incandescenti si abbatte sulla difesa dei Guardians, che si vedono costretti alla ritirata in trincea, con il cronometro come unico alleato. Paolo Rosso (28), per distacco il migliore dei suoi, li tiene a galla come può, finché il fischio finale arriva come un’oasi nel bel mezzo del deserto.
I Dracarys rimangono ancora una volta con il cerino in mano, nonostante una rimonta pazzesca che dal -10 li ha portati a sperare nel sorpasso e nella vittoria. Escono però a testa altissima, consapevoli che delle due contendenti la prestazione migliore è stata la loro. Per i Guardians, invece, niente più di un grande sospiro di sollievo: la corsa al primo posto rimane aperta, ma la sensazione di essere stati salvati dalla campanella come un qualsiasi studente impreparato delle superiori aleggia nell’aria, come un’oscura presenza. Vincere anche quando non ci si esprime al massimo, però, fa parte delle doti delle grandi squadre. Servirà un risultato analogo giovedì 12/02, quando alle 21.50 all’Arena affronteranno i Decepticon. Per i Dracarys l’appuntamento è per domenica 8/03 alle ore 10.00, in casa contro i Nomadi Venaria.

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