Nella serata di ieri Dracarys e Guardians sono stati di scena a Torino: i primi alla Frassati contro i Black Knights; i secondi alla temuta Cavour contro i Flamurtari. Vediamo com’è andata.
B1: Black Knights – Dracarys 95-66
I Dracarys inanellano la seconda sconfitta consecutiva in un match incerto fino agli ultimi sette minuti. I Black Knights guidano la B1, ma almeno nelle fasi iniziali non riescono a mettere punti tra sé e gli avversari, che sembrano entrati in campo con il piglio giusto. I Draghi hanno un disperato bisogno di punti per sfuggire alla zona playout e tengono testa ai Cavalieri, soprattutto grazie a un Rendine che sembra aver ritrovato la propria verve realizzativa (21 punti). Sono solo quattro le lunghezze che dividono i contendenti al primo intervallo. La gara non si scosta dai binari nei successivi quindici minuti, con la capolista che continua a rosicchiare non più di qualche punticino, utile comunque a incrementare il vantaggio. I Dracarys tengono botta in difesa e rimangono in scia anche nel terzo tempo, durante il quale le due compagini segnano esattamente lo stesso numero di punti. Analizzando l’andamento del match fino a questo punto risulta difficile spiegarsi la larghezza del risultato finale, ma sappiamo che nell’hit ball tutto può cambiare in una manciata di minuti. Nel quarto tempo i Draghi spariscono letteralmente dal rettangolo di gioco e consegnano il proprio destino nelle mani di Varetto (26) e compagni, i quali non si fanno pregare e li annichiliscono con un pesantissimo parziale di 25-4.
Con questa sconfitta i Dracarys rimangono a quota 15 in piena zona playout retrocessione, a braccetto con i Decepticon ma con gli scontri diretti a sfavore. La prima occasione per tornare a vincere verrà il 10/03, a Verolengo alle 14.30 contro la sorprendente neopromossa Rising Titans.
A2: Flamurtari – Guardians 92-103
Per i Guardians l’obiettivo è solo uno: arrestare la caduta libera. Non si vince da dicembre e ogni partita è più pesante della precedente, sia in fase di preparazione sia per quanto riguarda il gioco vero e proprio. Oltre quello fisico, il lato psicologico è di vitale importanza ed è proprio da qui che deve partire la scossa per risollevare una stagione cominciata decisamente con altre ambizioni. I Flamurtari sono un avversario forte e possono contare su uno dei più grandi cannonieri della categoria. Fermare Evangelista è la chiave per rendere i torinesi vulnerabili e il muro ad hoc eretto dai Guardians si dimostra da subito efficace. La conformazione della palestra Cavour, con i suoi spazi angusti e le traverse alte, non lascia troppo spazio alla fantasia in fase di costruzione di gioco, così i gialloneri si affidano alla semplicità: parata, palla sul posto e tiro, sacrificando velocità e cambi di gioco. I punti vengono così soprattutto da chi beneficia di questo tipo di impostazione: Pompili è il top scorer dei suoi con 33 punti, ma la palma di migliore in campo della serata va sicuramente a Dughera. Letale in attacco (19 punti) e glaciale in difesa, il nove di Chivasso trascina i suoi e risulta decisivo in entrambe le fasi. Quella contro i Flamurtari è però soprattutto una vittoria del gruppo: nel finale di partita, la fase in cui quest’anno sono state buttate via tante partite, i Guardians rimangono lucidi e concentrati, si aiutano in porta e passano in vantaggio negli ultimi minuti, portando a casa il bottino pieno.
Il successo non cambia la posizione in classifica, ma impedisce proprio ai Flamurtari di staccare i gialloneri e di condannarli a un playout retrocessione quasi matematico. La zona salvezza rimane distante tre punti, ma ora si potranno affrontare gli impegni futuri contando su questa bella iniezione di energia positiva. Il prossimo appuntamento è il 29/02 contro i New Hammers.




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