B1: Dracarys sconfitti all’esordio

Ecco un’altra squadra completamente rivoluzionata in estate. Tra promozioni dalle squadre giallonere delle categorie inferiori e nuovi acquisti, i Draghi che si presentano ai blocchi di partenza della B1 2024/2025 hanno cambiato pelle e dovranno trovare nuove soluzioni per spiazzare gli avversari, tornando magari a lottare per la promozione in serie A. Manuel Spatafora è l’unico confermato dalla passata stagione, mentre Manuel Marino si rimette in gioco con i Dracary dopo molti anni da capitano dei Guardians. Dai Krakens provengono invece Davide Martini, Eva Grasso e Phil Pellegrin. Dai Villains, infine, compiono il grande salto Matteo Roma, Francesco Ghio e Pietro Magrì. Sebbene sia tra le mura amiche di Verolengo, la prima uscita è già ostica: gli Skunk Milano hanno compiuto il doppio passaggio dalla serie C, ma non sono certo degli sprovveduti. Andiamo a vedere com’è andata.

B1: Dracarys – Skunk Milano 88-104

Il match si dimostra da subito equilibrato, anche se la bilancia pende leggermente dalla parte degli ospiti. Sulle ali dell’entusiasmo, gli Skunk riescono a pungere con tutti gli effettivi e a mettere sotto pressione la difesa giallonera. Non aiutano le condizioni della palestra, che non fornisce ai giocatori la giusta aderenza al terreno. Le azioni, di conseguenza, diventano più caotiche e l’equilibrio precario non è proprio il massimo per effettuare gesti atletici precisi. I Draghi vanno al riposo sotto di una manciata di punti.
Nel secondo tempo l’approccio è quello giusto. Le bocche da fuoco più attese, Marino (37 punti) e Spatafora (36), entrano stabilmente in partita e a ripetizione nel tabellino dei marcatori. Vi si iscrivono, anche se con molta più timidezza, Eva Grasso (6) Pietro Magrì (6) e Davide Martini (2). Sul lungo periodo sarà proprio questa mancanza di omogeneità nella distribuzione di passaggi e punti a penalizzare i Dracarys, che però risalgono momentaneamente la china e si affacciano agli ultimi quindici minuti in sostanziale parità.
I nodi vengono al pettine nella terza frazione. I gialloneri smettono di segnare, mentre i milanesi riescono a variare meglio il gioco e a non diminuire il volume di fuoco. Il parziale di 20-4 consegna praticamente la partita nelle loro mani. I Dracarys provano il sussulto d’orgoglio negli ultimi minuti, ma ormai la distanza è troppo grande.
I chivassesi tornano a casa a mani vuote da un match tutto sommato abbordabile, con una consapevolezza in più: alcuni degli effettivi possono e devono fare di più, in termini di gioco e di punti sul referto. Ci sarà da lavorare sulla distribuzione dei palloni e sull’efficacia del tiro in vista del prossimo impegno, ancora a Verolengo, domenica 10 novembre alle 15.45.

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