Una partita di importanza capitale è andata ieri in scena a Verolengo. I Guardians erano chiamati a sfruttare il fattore campo facendo propria l’andata del playout contro gli Hocheti Pokety, per non retrocedere e dare un lieto fine a una stagione con più ombre che luci. Vediamo com’è andata.
Guardians – Hocheti Pokety 109-129
All’entrata in campo delle due squadre le premesse sembrano sorridere ai padroni di casa: gli avversari sono infatti decimati dalle assenze e possono schierare solo quattro elementi, oltre a essere orfani dell’allenatore Zanetti. Nonostante questo, si inizia sui binari dell’equilibrio. Nei primi minuti il gioco è dominato dai tiri da tre punti, con le contendenti che si scambiano rimesse vincenti senza riuscire a costruire azioni vere e proprie. La situazione è ideale per esaltare le caratteristiche di Ghirardi, che chiuderà il match da top scorer con 49 punti. I Guardiani non riescono a trovare contromisure per il suo tiro a incrociare, che va a spegnersi sempre alle spalle della difesa. Anche in attacco i chivassesi lasciano molto a desideraree non sfruttano appieno l’inferiorità numerica degli Hocheti. Le bordate giallonere finiscono spesso e volentieri sull’unico giocatore a muro, bravo comunque a coprire tutto il campo. Si va al riposo sul -17, con un’offensiva da ricostruire completamente.
Nel secondo tempo i Guardians non riescono a riacciuffare gli avversari. Il canovaccio non cambia: gli ospiti incrementano il vantaggio grazie all’estrema precisione al tiro e a un grande sacrificio in fase difensiva; mentre i gialloneri faticano a variare le soluzioni in attacco.
L’ultimo quarto d’ora sembra segnare un momento di risveglio da parte dei padroni di casa. Un sussulto d’orgoglio che porta a un parziale finalmente favorevole ma, come è successo già parecchie altre volte in questa stagione, si tratta di troppo poco e troppo tardi. Non bastano i 38 punti di Rosso e i 23 di D’Alessandra: gli Hocheti Pokety conquistano il playout di andata e vedono la A2 molto chiara all’orizzonte.
Per i Guardians, invece, il cammino si fa in salita. Venerdì 23/05, alle 20.45 alla Cavour, servirà una prova d’orgoglio e di forza, soprattutto perché gli avversari non saranno più in quattro e potranno anche contare sul proprio coach. I chivassesi, tuttavia, non sono nuovi a imprese che sembrano impossibili. Chissà che proprio in un match di quest’importanza non decidano di ricordarlo a tutti. L’obiettivo è portare la sfida a gara 3, per sperare di mantenere la A2 per il quarto anno consecutivo.

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