Hit Ball Chivasso quarantena

Hit Ball Chivasso e quarantena: episodio 2

Finalmente è iniziata la Fase 2. Il limite dei 200 metri da casa è stato abolito e anche gli atleti più pigri dell’Hit Ball Chivasso non hanno più scuse: è ora di ricominciare a correre! Ecco quindi la seconda ondata di testimonianze giallonere.

Caribù Mattia Tesio (BUSIness Krakens)

“Lavoro come freelance nel campo del digital marketing, quindi il periodo di precarietà che tutto il mondo dell’occupazione sta attraversando è la normalità, per me. Dall’inizio della quarantena molte aziende hanno interrotto i rapporti lavorativi, ma questa è stata un’occasione per tirare fuori dal cassetto qualcuno dei miei sogni. Ho infatti inaugurato un paio di corsi online che stanno riscuotendo notevole successo. Per quanto riguarda la parte atletica non mi sono mai fermato. Avendo il cimitero a meno di 200 metri da casa, ho percorso una media di 6-7 km tra andata e ritorno ogni giorno, concedendomi un piccolo giro della morte. Un po’ per conservare la giusta forma fisica, un po’ per reintegrare, mi sono specializzato nel sollevamento pesi, soprattutto quelli in vetro, da 66 o 75 cl.”

Davide Baldus (Dracarys)

“La quarantena non è stata un periodo semplice, ma mi ha insegnato molto. Da due mesi, ormai, lavoro in smartworking da casa con orario ridotto. Avere più tempo libero mi ha permesso di imparare a riconoscere la grande importanza delle piccole cose, oltre a dedicarmi a progetti che avevo accantonato. Prima e dopo il lavoro cerco di tenermi in forma con vari esercizi per tutto il corpo. Il potenziamento delle braccia, in particolare, passa anche attraverso la chitarra, che sono tornato a suonare regolarmente. In generale in questo periodo ho potuto sfruttare appieno le pause e mi sono preso degli spazi che non ero mai riuscito a godermi.”

Paolo Rosso (Neo Hackers)

“Sulle prime la quarantena è stata una specie di manna dal cielo, dato che mi ha dato la possibilità di recuperare ore e ore di sonno arretrato. Tra lavoro, allenamenti e altri svaghi, nella vita normale mi rimane assai poco tempo per dormire. Le mura di casa hanno cominciato a diventare opprimenti molto presto, però: il passaggio dal trascorrere tutta la giornata fuori a restarci chiuso per ventiquattro ore è stato traumatico. Per rimediare ho provato tutta una serie di attività, che comprendono il lavaggio dei vetri, la tinteggiatura delle pareti, addirittura la cucina, i cui risultati sono stati sorprendenti. Ho praticato anche l’archeologia, portando alla luce oggetti provenienti da altre epoche durante il riordino degli armadi. Per la parte atletica mi sono concentrato sugli esercizi in casa. Fortunatamente questa settimana si torna a lavorare: la vita frenetica è il mio vero segreto per rimanere in forma!”

Marcello Saporito (Dracarys)

“Come si direbbe in latino, nel corso di questa quarantena sono passato dal negotium all’otium, nel senso più stretto del termine. Ho molto più tempo per riflettere e pensare. Il rimpianto per non aver concluso la stagione con i miei amati Dracarys è enorme: dopo un inizio difficile in cui abbiamo sentito il peso della categoria, ci stavamo finalmente riprendendo. Avevamo iniziato un percorso di crescita costante, consolidando una difesa già buona e sfruttando sempre più le nostre principali bocche da fuoco. Spero di riprendere a giocare con i miei compagni il prima possibile. Per quanto riguarda la parte fisica, sto cercando di mettere a frutto questo inizio di Fase 2: le lunge corse in campagna sotto il sole mi permetteranno di risollevare il mio stato di forma, che purtroppo è peggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.”

Francesco Ghio (BUSIness Krakens)

Giocatore nei BUSIness Krakens e coach dei Neo Hackers primi della classe in B2, il buon Frankie ha una ricetta ben precisa per mantenersi in forma, sia nel corpo che nella mente. La riportiamo qui di seguito, in versione integrale.
“Per tenermi in forma durante la quarantena ho seguito minuziosamente questo programma:

  • Allenamento consigliato da Marco Schiaroli comprendente esercizi che ho odiato all’inizio e che ora detesto.
  • Pasti monoporzione preparati da mia madre, che sospetto abbia studiato dal professor Birkermaier.
  • Videogiochi ad alto tasso di nervosismo come Ni-oh e Dark Souls, nervosismo da trasformare in grinta durante le future partite e gli allenamenti. Volendo, pure negli spogliatoi.
  • Birretta da 75 cl dopo cena, rilassante e reidratante, per avere la pelle liscia e il giusto apporto di sali minerali.

Grazie a tutto questo sono riuscito a perdere 3 kg e la possibilità di andare in paradiso.”

Appuntamento al prossimo episodio per conoscere le esperienze di altri atleti dell’Hit Ball Chivasso nella Fase 2!

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