Mercoledì scorso hanno giocato i Krakens, mentre domenica Guardians e Dracarys. I Polpi erano alla ricerca della quarta vittoria in altrettante gare, certificato dell’ottimo inizio di stagione. I Guardiani inseguivano invece il riscatto dopo la brutta sconfitta contro gli Skoppiati. Per i Draghi contava ripartire dopo lo stop contro i Decepticon. Ripercorriamo tutta la settimana di hit ball, in ordine cronologico.
B2: Trefferspan – Krakens 99-62
I Trefferspan, cresciuti molto rispetto allo scorso anno, sono bravi a entrare in campo con lo spirito giusto e a mettere subito in chiaro le gerarchie. Una partenza a razzo che sorprende i Krakens, costringendoli a vivere tutta la partita nella scomoda posizione di chi deve inseguire. I Polpi vanno al riposo sul -13, ma nel secondo tempo tentano di tornare in carreggiata. L’offensiva non è sempre lucida o efficace, ma il ritmo sale e i ragazzi di coach Reato dimostrano di potersela giocare alla pari. I Trefferspan, però, sono semplicemente in controllo e riescono comunque a mettere qualche altro punto tra sé e i rivali. Il match si trascina così sino al quarto tempo, in cui le ultime speranze dei Krakens cedono all’offensiva dei padroni di casa, che dilagano e fanno proprio il bottino pieno. Sebbene il punteggio finale sia perentorio, è anche fin troppo punitivo: la prima sconfitta della stagione arriva contro un’avversaria decisamente forte, contro la quale i gialloneri non hanno sfigurato. Ora subito testa a domenica 3/12, quando a Verolengo andrà in scena la sfida contro l’altra squadra a punteggio pieno in B2, gli Skunk Milano.
A2: Guardians – Flamurtari 77-89
Dopo il tonfo contro gli Skoppiati, i Guardians cercano il riscatto contro un’avversaria decisamente ostica. I Flamurtari hanno infatti nelle proprie fila ottime individualità, capaci di spostare gli equilibri sia in fase difensiva che offensiva. È proprio l’equilibrio a regnare sovrano nella prima mezz’ora, con le due squadre che si concentrano al massimo per impedire qualsiasi fuga nel punteggio degli avversari. I Guardiani fanno attenzione soprattutto a non replicare l’inizio shock del match della Cavour, giocano semplice e riescono a mantenere il vantaggio sino alla fine del primo tempo. È soprattutto il muro a fare la differenza, studiato nei minimi dettagli da coach Ghio in settimana e cucito addosso a ogni membro dei Flamurtari. Nel secondo tempo la partita prosegue con lo stesso canovaccio: il ritmo sale e i gialloneri rimangono in partita soprattutto grazie alla grande concentrazione in fase difensiva. Nella terza frazione, però, inizia un’altra contesa. Il coach ospite Garzaro piazza Turigliatto fisso al centro della difesa, chiudendo così la saracinesca, e mette tutto il peso dell’attacco sulle spalle del solito Evangelista. I gialloneri, stanchi e un po’ sfiduciati, non riescono più a pungere e cadono sotto i colpi da tre punti del bomber dei rossi torinesi, che chiuderà con 54 punti all’attivo. Si tratta di una sconfitta particolarmente amara, perché arriva al termine di una partita giocata in maniera esemplare dal punto di vista della tattica e della coesione di squadra, compromessa solo dalla sfortuna e dalla semplice superiorità delle individualità tra le fila degli avversari. Ora testa alla prossima sfida, in programma domenica 3/12 alle 10.00, a Verolengo contro gli All Blacks.
B1: Dracarys – Black Knights 70-57
Anche loro reduci da una sconfitta, i Dracarys hanno la possibilità di invertire la rotta contro i Black Knights, dimostrando che possono dire la propria in B1 anche quest’anno. La gara non parte sotto i migliori auspici, infatti gli ospiti si impongono nel primo tempo. Sul finale i gialloneri riescono però a diminuire lo svantaggio, andando al riposo in sostanziale parità. È il secondo tempo quello che cambia le carte in tavola. Gli uomini di coach Ghio macinano gioco e punti, ma la vera differenza la fa una difesa quasi perfetta, come testimonia anche il risultato finale. Saporito e Rendine sono i top scorer con 17 punti ciascuno, ma un contributo consistente arriva da ciascuno degli effettivi. È infatti con il gioco di squadra che i Draghi diventano più della somma dei propri giocatori. Nel terzo tempo i padroni di casa legittimano e incrementano il vantaggio, lasciando solo le briciole ai pur esperti e forti avversari. Una prova di maturità che arriva alla conclusione nel quarto tempo, in cui i Black Knights fanno registrare un timido riavvicinamento. Da sempre il problema dei Dracarys è la continuità nei risultati, ma la partita del 3/12 contro i Rising Titans sembra una buona occasione per invertire la tendenza.






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